Area tematica 4 supporto a patologie specifiche
In questa area tematica sono stati riportati casi d’uso che derivano da specifiche necessità connesse a patologie di rilevante impatto per le popolazioni cliniche affette.
In questa area tematica sono stati riportati casi d’uso che derivano da specifiche necessità connesse a patologie di rilevante impatto per le popolazioni cliniche affette. Queste patologie comprendono condizioni croniche e complesse che richiedono un approccio mirato nella gestione clinica e nell’assistenza sanitaria. I casi d’uso illustrano come le esigenze dei pazienti e le sfide del sistema sanitario possano essere affrontate attraverso interventi personalizzati, tecnologie innovative e percorsi di cura multidisciplinari.
Caso d’uso 8: Assistenza alle persone con problemi di udito
I disturbi dell’udito variano in tipologia, origine e intensità. La “sordità” indica la perdita totale dell’udito, mentre la “compromissione uditiva” si riferisce a una perdita parziale, che può essere leggera, moderata, severa o profonda. La condizione può interessare un solo orecchio (unilaterale) o entrambi.
Clinicamente, l’ipoacusia si divide in due categorie principali:
- Ipoacusia di trasmissione, causata da malformazioni, traumi o infiammazioni nell’orecchio esterno o medio, come l’otite. Questa forma può essere trattata con terapie mediche o interventi chirurgici.
- Ipoacusia neurosensoriale, dovuta a problemi nell’orecchio interno o nel nervo acustico, che compromette la percezione delle frequenze sonore. Le cause principali includono l’esposizione al rumore e l’invecchiamento, e il trattamento prevede la riabilitazione poiché la perdita è spesso permanente.
I livelli di ipoacusia vanno da leggera a profonda, con le forme moderate, severe e profonde considerate invalidanti e richiedenti interventi specifici. I disturbi uditivi, specialmente la sordità, hanno un impatto significativo sul piano economico e sociale, influenzando lo sviluppo linguistico nei bambini e l’attività lavorativa negli adulti, spesso portando all’isolamento sociale, soprattutto tra le persone con reddito più basso.
È quindi essenziale pianificare interventi per promuovere la salute uditiva e supportare le persone con diversi gradi di compromissione, utilizzando tecnologie innovative come la realtà virtuale per offrire programmi di riabilitazione personalizzati.

Infografiche tabella caso 9
Caso d’uso 9: Assistenza alle persone con disabilità visive
Le caratteristiche e i bisogni delle persone con deficit visivo variano notevolmente a seconda di fattori come età, presenza di capacità visive residue, eventuali patologie associate e contesti personali e sociali. È fondamentale considerare anche la disponibilità di risorse personali, strumenti e tecnologie che possano compensare le limitazioni informative e percettive, prevenendo così la privazione di esperienze, informazioni, relazioni e opportunità legate alla cecità o all’ipovisione.
La strategia principale per promuovere il benessere psicologico e sociale delle persone con deficit visivo consiste nel valorizzare le loro capacità, compensando le limitazioni visive attraverso abilità personali, tecnologie assistive e approcci alternativi. Questo obiettivo mira a garantire pari opportunità e prevenire discriminazioni.
In Italia, la legislazione classifica le persone con deficit visivo in diverse categorie, come ciechi totali, ciechi parziali e ipovedenti di vario grado, basandosi su parametri di acuità e campo visivo. Tuttavia, per comprendere appieno le funzioni visive di un individuo, è necessario considerare ulteriori aspetti per effettuare una diagnosi funzionale.
Il primo passo nella pianificazione di interventi di supporto è l’identificazione del problema specifico, che richiede una conoscenza approfondita della diagnosi funzionale, della prognosi visiva e dell’età della persona, poiché gli interventi variano in base a queste variabili. È altresì importante effettuare una diagnosi di sviluppo per determinare se il deficit visivo è isolato o associato ad altre condizioni, fornendo così un quadro completo delle funzioni compromesse e delle capacità utilizzabili. Questo consente di pianificare un training adeguato, proponendo stimoli e supporti per il recupero o il mantenimento della capacità visiva.

Infografiche tabella caso 8
Caso d’uso 10: Monitoraggio dei bambini con malformazioni toraciche
Tra le malformazioni toraciche più comuni nella popolazione pediatrica e adolescenziale, il pectus excavatum si distingue come una deformità della parete toracica anteriore, caratterizzata da una spinta verso l’interno dello sterno che provoca una concavità nel torace. La causa di questa condizione è ancora sconosciuta.
La principale caratteristica del pectus excavatum è una depressione visibile nel petto, che conferisce un aspetto fisico atipico e può influenzare l’autopercezione estetica. A seconda della gravità, la condizione può causare difficoltà respiratorie o problemi cardiaci, derivanti dalla compressione degli organi toracici, con sintomi che variano in intensità.
Attualmente, i trattamenti si basano sulla gravità dei sintomi e sull’impatto sulla salute del paziente. La prima strategia è il monitoraggio, per valutare l’evoluzione dei casi e determinare quali necessitano di un intervento chirurgico correttivo rispetto a quelli che possono beneficiare di approcci conservativi, come dispositivi ortopedici specifici.
In conclusione, il pectus excavatum è una condizione toracica significativa, che può manifestarsi con sintomi evidenti e influenzare il benessere generale del paziente. L’approccio terapeutico varia da semplici monitoraggi a interventi più invasivi, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita.

Infografiche tabella caso 10
Caso d’uso 11: Supporto alla valutazione della destrezza manuale nella sclerosi multipla attraverso uno strumento innovativo
L’uso di scale funzionali adattate alla sclerosi multipla (SM) consente di monitorare la progressione della malattia e di personalizzare il piano terapeutico.
Il trattamento personalizzato, basato sulla valutazione della destrezza manuale, mira a ridurre gli effetti negativi della malattia sulle abilità motorie. Gli interventi possono comprendere tecnologie assistive, esercizi riabilitativi specifici e strategie adattative per l’ambiente quotidiano.
È fondamentale effettuare una valutazione tempestiva della destrezza manuale, poiché questa previene complicanze legate alla perdita di autonomia e alle cadute, ottimizzando al contempo l’uso delle risorse sanitarie. La valutazione continua fornisce anche informazioni preziose per progettare programmi riabilitativi efficaci, mirati a migliorare la forza muscolare, la coordinazione e la precisione dei movimenti.

Infografiche tabella caso 11